Monti Sibillini

Il Parco nazionale dei Monti Sibillini è un’area protetta che tutela il massiccio dei Monti Sibillini e si estende tra le regioni di Marche e Umbria, ricadendo su quattro province: Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Perugia.

Monti Sibillini

Lago di Pilato da Foce, 995 m di dislivello, 3.30 ore andata e 2.30 ore di ritorno.

Alto Maceratese

Lago di Pilato da Foce, 995 m di dislivello, 3.30 ore andata e 2.30 ore di ritorno.

Monte Conero

Lago di Pilato da Foce, 995 m di dislivello, 3.30 ore andata e 2.30 ore di ritorno.

Monti Sibillini

Monti Sibillini
Lago di Pilato

Lago di Pilato da Foce

Lago di Pilato da Foce, 995 m di dislivello, 3.30 ore andata e 2.30 ore di ritorno.
Passeggiata nel cuore del monte più alto dei Sibillini (Monte Vettore) il lago di Pilato, una vera unicità nell’ospitare il Chirocefalo del Marchesoni piccolo crostaceo endemico (presente solo qui in tutto il mondo). Questa passeggiata è caratterizzata nel primo pezzo da un sentiero in faggeta, poi la visuale si apre della valle glaciale di una vecchia murena, con un paesaggio lunare, alpino. Ambiente idoneo al Fringuello alpino, Picchio muraiolo, Gracchio corallino.

M. Vettore

Monte Vettore

Monte Vettore (2476 m s.l.m.) da Forca di Presta, 940 m di dislivello, 3.00 ore andata, 2.00 ore ritorno

Panorama a perdita d’occhio verso tutti i monti a sud: Monte dell’Ascensione, Monti Gemelli, Monti della Laga, Gran Sasso, Maiella e Terminillo in tutta la camminata si scorge più volte la piana di Castelluccio. dal Vettore si scorgono molte cime importanti dei Sibillini. Si potrebbe avvistare l’Aquila reale, i Fringuelli alpini, i Gracchi Corallini e la Vipera di Ursinii. i prati sono ricchi di stelle appenniniche.

Palazzo Borghese

Palazzo Borghese

Palazzo Borghese da fonte della gumenta, 495 m di dislivello, 2.30 andata, 2.00 ore ritorno.

Una panoramica della piana di Castelluccio e lo scoglio dell’Aquila accompagna la prima parte dell’escursione. Palazzo Borghese è una parete di calcare massiccio che di affaccia nella valle dell’aso dominandola dall’alto. Suggestiva la maestosita di questo masso. vi sono delle doline carsiche dove l’acqua scava da millenni.

S. Leonardo dell’Infernaccio

S. Leonardo dell’Infernaccio

S. Leonardo dell’Infernaccio, 209 m di dislivello, 2.30 andata, 2.00 ore ritorno.

L’eremita dell’infernaccio ha costruito una chiesa con le sue mani, in anni e anni di lavoro mescolando varie architetture del passato. La passeggita inizia con la benedizione delle pisciarelle (uno sgocciolio dalla roccia). la protezzione della valle del Fiume Tenna ci accompagna nel primo pezzo dell’escurzione, poi fino al’eremo si attraversa una delle faggete più vecchie e suggestive del complesso dei Sibillini. Gracchi alpino, Gufo reale sono gli abitanti della forra.

Sorgenti del Tenna

Sorgenti del Tenna

Sorgenti del Tenna, 352 m di dislivello, 2.30 ore andata, 2.00 ore ritorno.

La prima parte dell’escursione nella valle dell’infernaccio è la stessa dell’itinerario di San Leonardo. Continua, continua nella valle fino alla Sorgente, passando sotto pareti e forre suggestive

Le Roccacce

Le Roccacce

Le Roccacce, 357 m di dislivello, 2 ore andata, 1.45 ore ritorno

Forra di calcare massiccio dove scorre il Torrente Ambro, la destinazione è tra due pareti di roccia levigate in migliaia di anni, lescursione è molto semplice, pochissimo dislivello, si cammina lungo il fiume e si guada più volte il torrente, bisogna percorrere questo sentiero quando il livello dell’acqua è basso.

Valle dell’Acquasanta

Valle dell’Acquasanta

Valle dell’Acquasanta da Bolognola, 250 m di dislivello, 2.00 ore andata, 1.45 ore ritorno.

Si parte da Bolognola e si costeggia l’acquedotto, vi sono pochissimi pezzi di salite e discese, la difficoltà della passeggiata è minima, per una scolaresca è ideale. si hanno diverse tipologia di ambiente e diversi scorci panoramici. Si arriva alle cascate molto suggestive e vi è neve vella forra anche ad Agosto. Caprioli, Lepri, Faine e Merlo acquaiolo sono i padroni della valle.

Le difficoltà del trekking

Vi sarà capitato più di una volta d’incappare in descrizioni di escursioni dove veniva definito il livello di difficoltà con delle lettere, si tratta del sistema internazionale, promosso dall’associazione internazionale delle Guide Alpine, per definire la scala delle difficoltà escursionistiche.
Eccovi un elenco dei vari livelli di difficoltà:

  • T – Turistico, il percorso si articola su sentieri ben segnati, non vi sono tratti esposti, il dislivello è minimo (solitamente sotto i 500 metri) e non sono richieste particolari conoscenze e attitudini fisiche. E’ l’ideale per chi comincia, per chi vuole fare una semplice scampagnata e per i bambini
  • E – Escursionistico, anche in questo tipo di percorsi i sentieri sono ben segnati e non vi sono tratti esposti, i dislivelli e la lunghezza, però, possono essere consistenti ( tra i 500 e i 1000 metri), occorre avere un’adeguata preparazione fisica
  • EE – Escursionisti Esperti, i sentieri potrebbero essere non segnati, possono esserci tratti esposti e innevati. Per affrontare queste escursioni sono necessarie capacità d’orientamento, un’ottima preparazione fisica ( i dislivelli superano i 1000 metri) e un’attitudine nell’affrontare le varie difficoltà che la montagna può riservarci
  • EEA – Escursionisti Esperti Attrezzati, come gli EE ma con l’aggiunta di tratti attrezzati. Per affrontare questi percorsi bisogna, oltre ad avere i requisiti per affrontare un itinerario EE, essere adeguatamente attrezzati (piccozza,casco, ramponi, corda, imbragatura, ecc.).

Difficoltà: solo camminare, alcune passegiate potrebbero avere delle difficolta di pendenze, è necessario essere preparati.